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Perchè Pantelleria?

 

Mare, montagna, storia e tanto altro

 

Dagli strani Sesi ai caratteristici Dammusi

 

Giro dell'isola in auto

 

Giro dell'isola in barca

Dagli strani sesi ai caratteristici dammusi

Sono forse di origine africana, i primi abitatori dell'isola, che l'avrebbero raggiunta nel neolitico soprattutto per estrarre l'oro nero, l'ossidiana, ai tempi, uno dei materiali più preziosi. Vicino ad un villaggio di quest'epoca le cui fortificazioni trovano riscontro solo a Los Millares in Spagna (vicino a Almeria), si trovano i sesi, costruzioni funerarie megalitiche specifiche dell'isola ma la cui forma ricorda un poco quella dei nuraghi sardi.

Pantelleria vede poi arrivare i Fenici, che la chiamano Kossura e la dotano di un grande porto esattamente nel punto in cui ancora oggi si trova quello principale. Seguono i Cartaginesi, i Romani, i Vandali, i Bizantini e gli Arabi

che danno nuovo impulso all'agricoltura iniziando la coltivazione del cotone, dell'ulivo e del fico e migliorando quella dell'uva. 

Molti dei villaggi agricoli sull'isola portano ancora il nome arabo: Khamma, Gadir, Rakhali, Bukkuram, Bugeber, Mursia.

La sua posizione strategica, proprio al centro della lingua di mare chiamata Canale di Sicilia che separa l'Africa del Nord dall'Italia, le valse, durante la seconda guerra mondiale, lo sguardo interessato del governo fascista che inizia a fortificarla. E per questo motivo che nel 1943, subisce intensi bombardamenti da parte degli alleati insediatisi sulle coste tunisine.

L'abitazione tradizionale pantesca è il dammuso, di derivazione araba. Di forma cubica, è in conci di pietra squadrati (oggi sono solo il rivestimento esterno), il tetto, a terrazza, si alza al centro in uno o più rigonfiamenti leggermente bombati che fungono da intercapedine e permettono lo scorrimento e quindi la raccolta dell'acqua piovana. Un tempo ogni singolo dammuso costituiva un'unità abitativa ed era spesso diviso in due stanze, una per gli uomini e l'altra per gli animali. Oggi invece molti dammusi sono stati rilevati e trasformati in residenza estiva e spesso riuniti in un complesso abitativo formato da più unità.

Gli abitanti di Pantelleria, tradizionalmente agricoltori più che marinai, hanno anche cercato di ovviare al problema del vento che spira fortissimo per gran parte dell'anno e che non permette la crescita di alberi d'alto fusto (anche gli ulivi qui si sono adattati e, aiutati dall'uomo, crescono rasoterra, in belle forme circolari). La soluzione sono i giardini panteschi, alti recinti in pietra, di forma circolare o quadrangolare, al cui interno vengono fatti crescere, protetti, uno o più alberi di agrumi. A volte i giardini sono addossati ai dammusi, altre volte invece sono al centro di un terreno, oasi verde suggestiva soprattutto se vista dall'alto.

 

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
Resp. booking sig.ra Giovanna Daguanno
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