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Perchè Pantelleria?

 

Mare, montagna, storia e tanto altro

 

Dagli strani Sesi ai caratteristici Dammusi

 

Giro dell'isola in auto

 

Giro dell'isola in barca

Giro dell'isola in auto

circuito di 40 km c.a

Una bella strada panoramica segue la costa.

Pantelleria - Le case del capoluogo, ricostruito senza seguire un vero e proprio piano regolatore dopo la seconda guerra mondiale, si raggruppano intorno al porto ove si eleva il Castello Barbacane, la cui origine risale forse all'epoca romana, ma che è stato demolito e ricostuito più volte fino all'aspetto attuale dovuto a Federico II di Svevia.

Villaggio Neolitico - Oltrepassata Mursia e le Kuddie Rosse, antichi crateri di tinta rossastra, a circa 3 km sulla sinistra si trova il sito archeologico. Tra i muretti che delimitano i campi e i massi sparsi sul terreno, si distingue solo il Sese Grande (poco oltre la cava, all'estremità di un lungo muro, proseguire a sinistra per circa 50 m. Il Sese si trova dietro una villa, sulla sinistra). E' un edificio a base ellittica e a forma di torre costituito da grandi massi di lava, circondato da un cordolo piatto che si avvolge a spirale verso la cima. Alla base si aprono dodici entrate che comunicano, attraverso un bassissimo corridoio, con altrettante camere funerarie con copertura a volta. Circondati dai loro oggetti, i defunti vi venivano tumulati in posizione fetale, con il capo a ponente.

Poco oltre, Punta Fram si getta in mare con le sue rocce nere. Oltre il capo, una scala sulla destra della strada permette di raggiungere la Grotta di Satana che racchiude vasche alimentate da acque termali.

Scauri - Il villaggio, situato in alto sulla falesia, in bella posizione possiede un grazioso porto, dotato di fonti termali. Dal cimitero, si gode di una bella vista. Proseguire lungo la costa e lasciare la macchina per raggiungere a piedi Nikà.

Nikà - 30 min a piedi AR. Questo minuscolo porto di pesca è costruito in un anfratto lavico presso il quale si trovano scogli "provvisti" di fonti termali.

Ripresa la strada, voltare al bivio a sinistra in direzione di Rekhale, uno dei paesi che ancora conserva vecchi dammusi e giardini panteschi. Ritornare verso la costa, che qui è alta e scoscesa. Dopo una curva, si trova il Saltalavecchia (Salto della Vecchia), uno dei punti più alti della scogliera, da dove si gode di una incredibile ed impressionante vista a strapiombo sul mare che si trova oltre 150 m più in basso (fare molta attenzione perchè il terreno è franoso).

Balata dei Turchi - Era l'approdo utilizzato dai saraceni che potevano così arrivare sull'isola indisturbati. E' una delle poche discese a mare dell'isola (un largo e piatto scoglio), protetta dal vento e quindi ricca di un'alta vegetazione, soprattutto cespugli di ginestra selvatica e pini odorosi.

Dietro l'isola - La strada offre splendide viste su questa zona costiera che essa domina in maniera vertiginosa.

Punta dell'Arco - Questo capo termina con l'Arco dell'Elefante, spettacolare arco di lava grigia che evoca, per forme e colore, la testa e la proboscide di un pachiderma.

Gadir - E' un piccolo porto di pesca dal mare "ribollente" di acque termali (in fondo al piccolo bacino del porto).

Poco più lontano, sulla destra, si stacca dalla strada un sentiero che conduce al faro di Punta Spadillo. In vista del faro imboccare un altro sentiero sulla sinistra fino a delle case abbandonate. Salire a piedi fino alle casematte. Dietro quella bianca, scendere per un sentiero e passare tra muretti di pietra lavica. Si giunge infine al piccolissimo Lago delle Ondine. Circondato da belle falesie e magnifici ammassi di rocce vulcaniche, è una piccola vasca lavica che il mare riempie di acqua formando un piccolo specchio color verde smeraldo.

Superata la bella Cala dei Cinque Denti, alla biforcazione voltare a sinistra. 

Specchio di Venere - E' un incantevole lago dalle acque verdi, che, nella parte occidentale ospita una sorgente sulfurea. Il nome ci riporta alla dimensione mitica. Si narra infatti che qui la dea si riflettesse per confrontare la sua bellezza con quella di Psiche, sua rivale.

L'ENTROTERRA

Partendo da Pantelleria città, dirigersi verso l'aeroporto e proseguire verso Sibà Oltre questo paesino si trova la Grotta Benikulà anche chiamata Bagno Asciutto.

Grotta Benikulà (sauna naturale) - Giungendo da Sibà, non ci sono indicazioni. E' una strada sulla sinistra (le indicazioni si trovano nell'altro senso). Lasciare la macchina e incamminarsi a piedi 10 min AR. Se si vuole fare la sauna è consigliabile portare un costume da bagno ed un asciugamano. Dall'alto la vista sulla valle permette di distinguere due giardini panteschi. Nella grotta il vapore aumenta di temperatura man mano che ci si allontana dall'ingresso. Si consiglia di fermarsi all'inizio e di spostarsi verso l'interno solo quando ci si è abituati al calore, senza mai rimanere in grotta per troppo tempo.

La Montagna Grande - La strada che si addentra in direzione della Montagna Grande offre magnifiche viste sulla regione, il monte è coperto da una pineta (area attrezzata). Arrivati alla costruzione presso la quale finisce la strada, incamminarsi a piedi e superare altri due edifici (un dammuso ed una cappella). Poco oltre, sulla sinistra, una scala a gradoni di pietra conduce all'ingresso della Grotta dei Briganti, un'ampia cavità dalla temperatura mite scelta in passato come rifugio proprio dai "fuorilegge".

Ghirlanda - Situata nella zona orientale dell'isola, Costa Ghirlanda cela tombe senza età. Attraverso un percorso accidentato, lungo uno sterrato che rende quasi necessario l'uso di un fuoristrada (o di un cavallo), si giunge in prossimità di un boschetto di querce (sulla sinistra) che nasconde alcune tombe scavate nella roccia che la tradizione attribuisce ai Bizantini.

L'escursione vale soprattutto per la bellezza di questi luoghi suggestivi.

Monte Gibele - Questo antico vulcano ormai spento, è ora una piacevolissima meta per le passeggiate. Da Rakhali continuare nell'entroterra e, al bivio, proseguire a destra fino ad un sentiero che si apre a sinistra, da percorrere a piedi. Il percorso conduce fino al cratere, oggi ricoperto di vegetazione. Lungo la strada si incontra la Favara Grande, un getto molto potente di vapore acqueo che fuoriesce, bollente, dal terreno.

 

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
Resp. booking sig.ra Giovanna Daguanno
dal Lunedì al Venerdì 9.00/13.00 - 15.00/19.00
Sabato  9.00/13.00
Tel +39(0924)900230
Tel +39(0924)900200
Fax +39(0924)900252
e-mail: gdaguanno@decaced.com

Hotel Village Suvaki
C.da Cimillia Loc. Punta Fram
91017 Pantelleria (TP)
Tel +39 (0923) 918430 Reception
Fax +39 (0923) 918427